Riso rosso fermentato e colesterolo

Il riso rosso fermentato rappresenta uno dei rimedi naturali più efficaci per abbassare il colesterolo LDL, meglio conosciuto come colesterolo cattivo.

Questa proprietà è attribuita alla presenza della monacolina K, una molecola con struttura analoga alla lovastatina.

La lovastatina è un composto appartenente al gruppo delle statine, utilizzate in campo medico per bloccare la biosintesi del colesterolo. Questo è molto importante perché ben il 70% del colesterolo totale è prodotto dal fegato, mentre solo circa il 30% è introdotto con l’alimentazione.

Integratori di riso rosso fermentato e colesterolo

Il riso rosso fermentato è ottenuto dalla fermentazione del riso comune per opera di un fungo, il Monascus purpureus. Durante questo processo di fermentazione vengono prodotte elevate quantità di monacoline, compresa la monacolina K.

Gli integratori di riso rosso fermentato, oltre ad abbassare il colesterolo LDL, sono efficaci anche nella riduzione dei trigliceridi. Di conseguenza contribuiscono a mantenere pulite le pareti interne delle arterie. Per questo motivo, gli integratori di riso rosso fermentato sono utilizzati con successo nella prevenzione dell’aterosclerosi.

Alcuni studi dimostrano che l’utilizzo di questo integratore, dopo un paio di mesi, fa registrare mediamente una riduzione del colesterolo LDL e dei trigliceridi, per entrambi di oltre il 30% ed addirittura un aumento del 20% di colesterolo HDL (colesterolo buono). Questa efficacia, superiore a quella dell’utilizzo della lovastatina, sembra essere attribuita anche alla ricca presenza di antiossidanti nel riso rosso fermentato.

Integratori di riso rosso fermentato controindicazioni

Sebbene il riso rosso fermentato sia considerato abbastanza sicuro, l’utilizzo prolungato degli integratori di riso rosso fermentato deve essere discusso con il proprio medico, in particolare se si stanno assumendo medicinali, per una possibile interazione con alcuni principi attivi degli stessi.

Sicuramente gli integratori di riso rosso fermentato devono essere evitati da chi è già sottoposto a terapie ipocolesterolemizzanti o da chi sta già utilizzando le statine. Sono inoltre controindicati in caso di problemi epatici,  in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini. Infine, utilizzare con prudenza e solo dopo aver consultato il proprio medico se si è intolleranti alle statine.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, fin’ora non si è registrato nulla di rilevante se non alcuni casi di mal di testa lieve e leggeri disturbi intestinali.

Per quanto prenderlo e in quale dosaggio?

Abbiamo visto che il riso rosso fermentato è in grado di ridurre la sintesi epatica di colesterolo, quindi una volta smessa la “cura” i valori torneranno quelli di prima. Se in un regime alimentare sano e orientato ad abbassare la colesterolemia non si hanno risultati soddisfacenti, è bene intervenire con farmaci o integratori ipolipidemizzanti.

Nel caso del riso rosso fermentato, gli integratori devono essere titolati con 10 mg di monacolina K che è anche la dose massima raccomandata. Questa è la dose giornaliera indicata per massimizzare i risultati e minimizzare il rischio dei possibili effetti collaterali. Tale integratore di solito deve essere assunto una volta al giorno durante o subito dopo uno dei pasti principali.

Miglior integratore di riso rosso fermentato

Non tutti gli integratori di riso rosso fermentato rispettano gli standard qualitativi raccomandati.

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L’unico integratore di Lievito di Riso Rosso registrato presso il Ministero della Salute Italiano

Sono molte le variabili che influenzano sulla qualità di un integratore di questo tipo: la concentrazione di monacolina K, la quantità di sostanze contenute e il metodo di conservazione, per esempio.

Se l’integratore non soddisfa determinati standard di produzione potrebbe esserne compromessa la sua efficacia.